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Sono tutti leoni con lo smart working se i disagi sono degli altri

Publish date: 24 Jul 2020
Tags: covid smart-working italiani

Leggo che a Roma, ieri, c’era gente in fila davanti all’Agenzia delle Entrate alle 5 del mattino. Questo perché gli uffici sono chiusi (o quasi) e avere un appuntamento seguito da un incontro (attenzione: la consecutio non è sempre garantita) è un evento.

Allo stesso tempo ieri pomeriggio, casualmente, ho sentito un dipendente della Agenzia delle Entrate di Roma dire, con tranquillità, che questo smart working è la manna dal cielo in quanto consente loro di andare in spiaggia tutto il giorno, smaltire in un paio d’ore (scarse, a giorni alterni) a sera le pratiche collegandosi via “saponetta”. E la speranza, dice, è che si prosegua così per sempre.

Ora le cose sono due: o lo smart working rende particolarmente efficienti (ma la prima parte dell’articolo lo smentisce) oppure qualcosa non funziona. Evviva lo smart working, quando possibile. Ma quando impossibile, non ha senso cercare di applicarlo ovunque.

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